BRIAN WILSON a UMBRIA JAZZ – VENERDI 15 luglio

Brian Douglas Wilson, classe 1942, è un cantautore, musicista, compositore, arrangiatore e produttore discografico statunitense, fondatore e principale autore dei Beach Boys.

Innovativo e sperimentatore, ha profondamente influenzato la musica pop/rock negli ultimi decenni. È considerato da molti critici musicali uno dei più grandi geni della musica contemporanea.

Per celebrare il 50° anniversario di PET SOUND, Umbria Jazz presenta in esclusiva italiana il concerto clou di questa edizione 2017.

Brian Wilson divenne famoso per il suo uso unico delle armonie vocali, il suo personale stile di scrittura dei testi e l’incessante perfezionismo da studio. Le sue influenze primarie non includevano solo i Four Freshmen e Chuck Berry, ma anche il produttore Phil Spector, la quale figura ossessionerà Brian per anni. Successivamente considerò i Beatles come suoi principali rivali artistici, e i Beatles stessi citeranno il lavoro di Brian tra le influenze primarie della loro musica.

Nel 1965, in seguito alla sua paura di esibirsi sul palcoscenico in tour e per concentrarsi maggiormente sulla composizione e la registrazione in studio, Brian Wilson smise di esibirsi in pubblico con i Beach Boys; Glen Campbell fu chiamato come suo temporaneo rimpiazzo. In seguito, Wilson stesso scelse Bruce Johnston come suo sostituto ufficiale a tutt’oggi presente nei Beach Boys.

A fine 1965, Wilson iniziò a lavorare al materiale per un nuovo disco grazie all’ispirazione ricavata dall’ascolto dell’album Rubber Soul dei Beatles. Unì le sue forze al paroliere Tony Asher e fece partire la lavorazione del progetto Pet Sounds. Spesso il disco è stato visto come un lavoro da solista di Brian Wilson, più che un disco dei Beach Boys vero e proprio.  I Beach Boys pubblicarono Pet Sounds nel luglio del 1966, e vendette poco all’epoca, ma con il passare degli anni ha acquisito lo status di “capolavoro” ed è inserito fra i più importanti album della storia della musica pop rock.

Dopo il sorprendente successo di Good Vibrations, la Capitol Records assecondò Wilson nel suo progetto, originariamente chiamato Dumb Angel ma presto reintitolato SMiLE, che egli descriveva come «una sinfonia adolescenziale diretta a Dio» ma la registrazione di SMiLE ebbe un brusco stop, dovuto ai conflitti interni ai membri del gruppo e ai crescenti problemi personali di Brian. Originariamente fissata per il gennaio 1967, la data di pubblicazione del disco fu rimandata fino alla cancellazione. Tutte queste tensioni si accumularono proprio mentre Wilson stava cercando di portare a termine l’album e i Beatles, con i quali Wilson si sentiva in competizione diretta, stavano ultimando il loro capolavoro Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.   

Psicologicamente distrutto dalla cancellazione di SMiLE Wilson iniziò a svolgere un ruolo creativo minore all’interno della band. Fino al 1970 rimarrà comunque il principale autore delle canzoni del gruppo, ma sempre maggiori responsabilità nella produzione passarono nelle mani del fratello più giovane Carl e, durante questo periodo, Wilson iniziò a far uso di cocaina finchè la moglie decise di chiamare il terapeuta psichiatrico Eugene Landy per cercare di aiutarlo e conseguentemente risollevare le sorti dei Beach Boys. Brian non rimase sotto le cure per molto, ma durante questo breve periodo entrò in uno stato mentale più  produttivo e nel 1975    Wilson iniziò ad apparire regolarmente dal vivo sul palco insieme alla band e, nel 1977, fu pubblicato l’album di culto Love You, costituito interamente da nuovo materiale scritto e suonato da Brian stesso.

Dopo altri 5 anni però Wilson era tornato alle vecchie abitudini assumendo cocaina e fortemente in sovrappeso. Questo lo portò ad essere licenziato dai Beach Boys per essere confinato alle Hawaii lontano dalla sua famiglia ed essere sottoposto ad una dieta drastica che diede buoni frutti e lo ristabilì ad un livello decente di salute psicofisica. La rinascita di Brian continuò con il suo ricongiungimento al gruppo durante il Live Aid nel 1985 e con la registrazione di un nuovo disco con i Beach Boys.

 

Dopo il lungo periodo di dipendenza dalle droghe, Wilson si lanciò nella carriera solista nel 1988 sebbene con alterne fortune.   

Nel 1998 Wilson fece uscire un secondo album solista di materiale (principalmente) inedito, Imagination e, superando la sua cronica paura del palcoscenico, iniziò ad esibirsi dal vivo per la prima volta dopo decenni durante i tour negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, e in Europa.

Un nuovo album di studio, Gettin’ in over My Head, fu pubblicato il 22 giugno 2004. Il disco contiene collaborazioni con Elton John, Paul McCartney ed Eric Clapton che suona nella canzone City Blues.

Grazie ai suoi progressi psicofisici, Wilson si sentì finalmente pronto a ritornare sul progetto SMiLE per portarlo finalmente a termine. Infatti, nel settembre del 2004, trentasette anni dopo l’idea originaria, Wilson fece uscire il completato SMiLE, album che, con il passare del tempo, si era conquistato un’aura di leggenda presso i fan e una reputazione di opera maledetta.

Il disco fu ben accolto dalla critica musicale, e si piazzò alla posizione numero 13 della classifica di Billboard e Wilson ha vinto il suo primo Grammy Award nel 2004 per la canzone Mrs. O’Leary’s Cow (Fire) .

Il secondo album di Wilson per la Pearl, un disco di reinterpretazioni di famosi brani Disney intitolato In the Key of Disney, venne pubblicato nel 2011.

Nel giugno 2010, il Las Vegas Sun riportò la notizia che Brian Wilson si sarebbe riunito ai Beach Boys in occasione del cinquantesimo anniversario del gruppo.  Al Jardine si unì ai Beach Boys per la prima volta dal 1999 e nel 2011 venne annunciato che, nonostante le precedenti smentite di Brian Wilson, egli si sarebbe riunito con Mike Love, Al Jardine, Bruce Johnston e David Marks per registrare un nuovo album dei Beach Boys e per partecipare al progettato tour del 2012.

Il 1º novembre 2011, dopo un’attesa durata 44 anni, la versione originale dei Beach Boys del 1966-67 del mitico album perduto SMiLE venne pubblicata all’interno del cofanetto antologico The Smile Sessions.

Il 6 giugno 2013, il sito internet di Wilson annunciò che Brian stava lavorando ad un progetto in collaborazione con il chitarrista Jeff Beck, il produttore Don Was, Al Jardine, David Marks, e Blondie Chaplin. Wilson aveva in mente di comporre la sua personale “Life Suite” (suite della vita), divisa in tre movimenti differenti, uno intitolato Pet Sounds relativo alla sua giovinezza, un secondo intitolato Smile dedicato alla professione di musicista, e l’ultimo che avrebbe dovuto prendere in esame la vita da adulto. 

Jeff Beck descrisse così il suo contributo al progetto:

«Mi hanno lasciato suonare la melodia come volevo, ma il fatto è che quando hai l’appoggio degli accordi di Brian, ti viene da suonare automaticamente la chitarra in stile West Coast. È insito nell’essenza di ciò che Brian scrive. Non ci si può allontanare da quello stile, quindi è stato difficile mantenere il mio stile, ma ho cercato di farlo nel miglior modo possibile». 

Ma nel gennaio 2014, Wilson mise in chiaro di non avere composto nessuna nuova canzone insieme a Jeff Beck, e che sarebbe stato solo un ospite speciale sul disco.

Nell’aprile 2016, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’album Pet Sounds, Wilson ha dato vita al Pet Sounds 50th Anniversary World Tour che potremo ascoltare stasera al Santa Giuliana h 21.

 

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